
Come far sì che la fibra di carbonio si induri rapidamente (senza rovinarla)
Quando si lavora con fibra di carbonio di alta qualità, bisogna trovare un equilibrio tra l’energia termica necessaria per completare il processo di indurimento e il rischio di danneggiare la struttura della fibra stessa. Per i nostri sistemi MS JP7, utilizziamo lampade a radiazioni infrarosse a onde corte. Queste lampade permettono una rapida polimerizzazione della fibra, senza però comprometterne la resistenza meccanica.
Il problema del calore
Il problema principale è rappresentato dall’“effetto superficiale”: la superficie della fibra sembra perfetta, ma all’interno essa rimane umida e non ancora indurita. È davvero un incubo. Abbiamo risolto questo problema concentrandoci su un rapporto elevato tra potenza e lunghezza delle lampade. Grazie alle radiazioni a onde corte, l’energia riesce a penetrare profondamente nei strati della fibra, garantendo così un indurimento uniforme da cima a fondo.
Progettate per affrontare le condizioni difficili dello stabilimento
Non si tratta di semplici lampadine convenzionali. Utilizziamo quarzo ad alta purezza, poiché queste lampade devono resistere a forti sollecitazioni termiche durante l’utilizzo. Inoltre, abbiamo rafforzato i connettori delle lampade: le linee ad alta velocità infatti vibrano, e l’ultima cosa che si vuole è che la lampada si stacchi durante il funzionamento. Un consiglio: quando le lampade vengono utilizzate al massimo della potenza, diventano molto calde. Assicuratevi che i fan di raffreddamento siano efficienti, altrimenti la struttura delle lampade potrebbe deformarsi.
Utilizzo pratico
Se già possedete dei sistemi MS JP7, queste lampade possono essere utilizzate direttamente in essi. Abbiamo dedicato molto tempo alla progettazione delle lampade, in modo che il punto focale sia esattamente nel punto in cui la fibra incontra la cinghia di trasporto. Inoltre, poiché le radiazioni a onde corte non sprecano energia nel riscaldare l’aria circostante, non è necessario aspettare che la macchina si riscaldi completamente. È possibile far partire il processo di indurimento in pochi secondi.
C’è però un trade-off: tutta quell’energia fa sì che le lampade si brucino più rapidamente rispetto a quelle a bassa potenza, soprattutto se la tensione elettrica varia. Il mio consiglio? Utilizzare una fonte di alimentazione stabile. In questo modo, i cicli di lavoro saranno più regolari e non sarà necessario sostituire le lampade così spesso.